Spesso quando si vede una persona disabile si vede solo la sua disabilità,cosa ne pensi?

venerdì 20 novembre 2009

IO SONO COSì

Ciao a tutti, vorrei iniziare spiegando di come il libro di cui parla il mio blog sia formato da diversi brevi capitoli ,intitolati secondo l'esperienza o scelta di vita che lo scrittore vuole raccontare.Il libro inizia con il capitolo intitolato:

IO SONO COSì
Franco Bomprezzi decide di cucire la memoria con il filo dei ricordi,a tutti noi capita di ricordare episodi passati della nostra vita.A volte i ricordi tornano d'improvviso e dolorosi,magari perchè un profumo, un aroma ci porta inditro nel tempo ed è propiro in quel momento che ci coglie di sorpresa il ricordo,le sensazioni, i sentimenti ad esso collegati.E' prorpio per questo motivo che lo scrittore decide di raccontare,di ordinare eventi e scelte di una vita vissuta accompagnato da una nemica amica,la sedia rotelle.

4 commenti:

  1. Eh già... I ricordi fanno presto a tornare nella nostra mente, basta anche un secondo della nostra vita a farci ricordare di tutto . In certi casi, come hai descritto tu, i ricordi possono fare male, possono essere il rovescio della mediaglia. Ma volte possono essere anche ricordi che possono far da esempio per ritornare ad una vita normale, si fa per dire, o chi lo sa, forse diventerà realtà.
    ciao Jessica
    alla prossima

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  2. Ciao jess!! eh si hai proprio raione!! ricordare fa bene perchè può essere un esempio per non commettere un'altro errore o per ritornare ad una vita normale,o essere un rovescio della medaglia, l'importante è guardare avanti e affrontare la vita e i suoi ostacoli.
    Lisa

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  3. questo libro lo ho trovato interessante, mi piace il modo in cui lo scrittore enfatizzi magari ironicamente parti della sua vita non troppo felici.
    condivido appieno quanto detto da Pietro Barbieri, presidente della federazione italiana superamento handicap:
    "la facilità di scrittura è una cosa che appartiene alla capacità di un individuo e alla sua apertura mentale, e Franco, pur parlando di questioni che riguardano la disabilità, è riuscito, con poco tecnicismo, a parlare di sentimenti, affetti, problemi, con tutto.
    il suo modo è dare un'idea diversa della disabilità esare la disabilità come una metafora per parlare di altre cose"

    brava Lisa!

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  4. ciao Lisa!!!
    anch'io ho letto poco tempo addietro questo libro che tu presenti e devo dire he è stata una lettura alquanto formativa per noi futuri educatori.
    Bomprezzi fa praticamente un excursus della sua vita ripercorrendo tutti i momenti salienti della sua esistenza.
    spero di poter seguire con regolarità gli argomrnti che ci proponi nel blog e ti auguro buon lavoro!un bacione laura

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